mar 16 2010

Nuovi arrivi marzo 2010

Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 14:25

martinelli

*Fondamenti di elettrotecnica : circuiti lineari e permanenti / Giuseppe Martinelli, Mario Salerno. – Roma : Siderea. -   v. ; 24 cm.

Collocazione: 20a/0160 (1-2)

VOLUME PRIMO

CAPITOLO I: Introduzione ai circuiti a costanti concentrate di tipo elettrico. Grandezze fisiche considerate – Il circuito elettrica – Le leggi di Kirchhoff (legge delle correnti) – Elementi a più di due termi­nali. Definizione di parta – Proprietà generali dei componenti e dei circuiti – Relazioni costitutive degli elementi bipolari lineari e permanenti – Derivazione dei modelli di circuiti a costanti concentrate e suoi limiti di validità – Relazioni costitutive degli elementi ideali a due porte attivi – Relazioni costitutive degli elementi ideali a due porte passivi lineari e permanenti – Grato di un circuito e suo proprietà tipologiche – Dualità nei circuiti.

CAPITOLO II: Analisi di circuiti senza memoria in presenza di eccitazioni costanti nel tempo. Il problema dell’analisi – Analisi su base maglie – Analisi su base tagli – Analisi su base nodi.

CAPITOLO III: Analisi dei circuiti con memoria. La presenza della variabile tempo nell’analisi dei circuiti – Andamenti tipici delle grandezze impresse nei circuiti con memoria – Applicazione della tra­sformazione di Laplace all’analisi dei circuiti con memoria – Analisi nel dominio di Laplace di un circuito lineare e permanente.

APPENDICE AL CAP. III: Cenni sulla trasformazione e antitrasformazione di Laplace – Esempi di applicazione del metodo della trasformata di Laplace.

CAPITOLO IV: Funzioni di rete. Eccitazione e risposta di un circuito – Classificazione delle funzioni – La risposta impulsiva – Proprietà delle funzioni di rete.

Appendice al cap. IV: Proprietà delle funzioni di rete conseguenti dalla struttura del circuito.

CAPITOLO V: Analisi in regime permanente. Suddivisione della risposta di un circuito nella parte transitoria e nella parte permanente – Derivazione del metodo dei fasori da quella della trasformata di Laplace – Metodo dei fasori – Uso grafico dei fasori nell’analisi in regime permanente sinusoidale – Po­tenza ed energia in regime permanente sinusoidale – Regime permanente in presenza di grandezze elettriche di tipo non sinusoidale – Analisi dei circuiti con la trasformata di Fourier: analisi in frequenza dei circuiti – Sistemi trifase.

APPENDICE AL CAP. V: Esempi di applicazione del metodo dei fasori.

(17 x 24 – pagg. 384)

VOLUME SECONDO

CAPITOLO VI: Caratterizzazione esterna dei circuiti.

Introduzione – Caratterizzazione di un circuito in corrispondenza ad una porta – Trasferimento di potenza attiva nei bipoli – Caratterizzazione di un circuito in corrispondenza a due porte – Rappresentazioni co­muni delle reti due porte – Rappresentazioni delle reti 2-porte orientate verso la sintesi – Trasferimento attraverso una rete 2-porte – Connessioni delle reti 2-porte – Reciprocità e simmetria nelle reti 2-porte – Analisi di circuiti contenenti blocchi che si comportano come reti 2-porte – Reti 2- porte tipiche.

APPENDICI AL CAP. VI: Reti N-porte – Cenni alle proprietà delle rappresentazioni delle reti – Stabilità dei circuiti. Caratterizzazione del rumore nelle reti 2-porte – Esempi di analisi in presenza di reti 2-porte.

CAPITOLO VII: Trasformazioni dei circuiti ad equivalenze. Equivalenze di refi 2-porte simmetriche tipiche – Trasformazione di una rete simmetrica bisezionale in un traliccio simmetrico: il teorema di Bartlet – Trasformazioni stella-triangolo e stella-poligono – Impiego delle trasformazioni lineari nella genera­zione di circuiti equivalenti – Generazione di refi a sedia equivalenti con la tecnica della variazione interna di livello di impedenza.

APPENDICE AL CAP. VII: Esempi.

CAPITOLO VIII: Analisi degli effetti delle variazioni dei componenti e ottimizzazione dei circuiti. Effetto della variazione dei componenti e relativa misura – Sensibilità rispetto a tutti i componenti – Analisi dell’effetto complessiva della variazione dei componenti – Ottimizzazione delle prestazioni di un cir­cuito.

CAPITOLO IX: Il Circuito come un particolare sistema. Stato ed equazioni di stato di un circuito – Algoritmi per la determinazione delle equazioni di stato di un circuito – Modi naturali di un circuito.

CAPITOLO X: Circuiti di tipo non elettrico. Circuiti magnetici – Circuiti meccanici – Circuiti digitali.

CAPITOLO XI: Analisi automatica dei circuiti elettrici a costanti concentrate. Introduzione – Rap­presentazione di un circuito sul cacciatore – Analisi automatica dei circuiti senza memoria con il metodo dei nodi: programma NODI – Impiego dei metodi alle differenze finite per l’analisi automatica dei circuiti – Analisi automatica dei circuiti con memoria con il metodo trapezoidale: Programma Tempo – Analisi automatica in regime permanente – Equivalenza dei programma TEMPO ad un circuito digitale – Tra­sformazione diretta di un circuito analogico in uno digitale.

CAPITOLO XII: Circuiti elettrici distribuiti – Le linee di trasmissione. Introduzione – Equazioni gene­rali delle linee – Casi particolari di condizioni di chiusura – Casi particolari di linee di trasmissione – Linee ordinarie in regime transitorio: caso di linee adattate – Linee ordinarie in regime transitorio: caso di linee non adattate – Linee in regime permanente – Linee in regime permanente: effetto del disadattamento sul carico – Reti a costanti distribuite.

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geometria

Geometria / Marco Abate. – Milano : McGraw-Hill Libri Italia, 1996. – X, 438 p. ; 24 cm. ((Segue: Appendice.
(*Collana di istruzione scientifica. Serie di matematica)

Collocazione: BS/01./F/0027

Questo volume si rivolge agli studenti dei corsi di geometria nelle facoltà scientifiche. Il testo, oltre agli argomenti più tradizionali, contiene risultati matematici poco noti e informazioni difficilmente reperibili, interessanti dal punto di vista didattico e scientifico. L’autore mantiene il giusto equilibrio tra aspetti algebrici e aspetti geometrici e discute a fondo sia la parte teorica sia quella prettamente computazionale degli argomenti. L’attenzione alla didattica è la caratteristica principale del volume: ogni definizione è ampiamente motivata con esempi e spiegazioni; continue domande dirette al lettore, esercizi consigliati e argomenti di riflessione suggeriti spingono lo studente a una lettura attiva e partecipata.

Libro di testo per il Corso geometria 2 tenuto dalla prof. Emilia Mezzetti

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circuiti elettrici*Circuiti elettrici / Richard C. Dorf, James A. Svoboda ; edizione italiana a cura di Dario D’Amore e Mauro Santomauro. – Milano : Apogeo, 2001. – XX, 839 p. : ill. ; 26 cm. ((Trad. di D. D’amore, M. Santomauro.

Collocazione: 20a/0125 A

Due autori ormai classici propongono in questo libro una presentazione organica e completa della teoria dei circuiti, vista come fondamento concettuale nell’intero ambito dell’ingegneria elettrica e dell’informazione.
Il testo, ideale per i corsi di laurea di primo livello, è semplice ma mai semplicistico, accurato nella progressione didattica ma non ripetitivo, gradevole alla lettura ma concettualmente rigoroso. Gli autori non dimenticano la dimensione storica della materia; prima di approfondirne l’aspetto tecnico, dei singoli concetti vengono illustrate la genesi e l’evoluzione, attraverso le grandi figure che hanno contribuito allo sviluppo di questa disciplina.
Un’enfasi particolare è posta sulla dimensione applicativa e sull’aspetto progettuale; ciascun capitolo si apre con un “progetto proposto”, un problema reale che verrà risolto con gli strumenti teorici presentati nel capitolo.
I concetti vengono illustrati con numerosissimi esempi svolti ed esercizi, nei quali si fa frequente ricorso agli strumenti software SPICE e Matlab.

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botanica sistematica*Botanica sistematica : un approccio filogenetico / Walter S. Judd … [et al.] ; edizione italiana a cura di M. Bigazzi … [et. al.]. – Revisione e aggiornamento della 2. ed. italiana sulla 2. di lingua inglese / a cura di
Milena Rizzotto. – Padova : Piccin, [2007]. – XXI, 629 p. : ill. ; 27 cm + 1 CD-ROM.

Collocazione: BS/05./Q/0044 A

Presentazione della seconda edizione italiana.

Pubblicata negli Stati Uniti nel 1999, la prima edizione di questo volume è stata presentata nella versione italiana nel 2002, ma già nello stesso anno appariva la seconda edizione americana integrata dai numerosi dati che nel frattempo si erano aggiunti a quelli disponibili in precedenza. Il testo è stato ampliato e rimaneggiato pur mantenendo identica la ripartizione degli argomenti nei vari capitoli. Alcuni sistematici ritengono che un elemento importante nella realizazzione di una classificazione sia la diversità percepibile tra i gruppi; altri, invece, pensano che le classificazioni dovrebbero scaturire solamente dalla filogenesi. Gli autori di questo volume hanno abbracciato questa seconda impostazione. La scienza della sistematica vegetale, allora, è legata direttamente e principalmente allo studio dell’evoluzione che coinvolge sia l’indagine sui fossili che i cambiamenti genetici che possiamo osservare nelle popolazioni locali. Si presume che le somiglianze morfologiche, biochimiche e genetiche proprie di un gruppo di organismi abbiano avuto origine all’interno del gruppo stesso i cui membri sono strettamente imparentati in quanto condividono un comune antenato; in altre parole sono monofiletici. Su quest’assunto si basa la delimitazione dei taxa. Il principio è semplice e chiaro e non lascia spazio ai margini di soggettività che caratterizzavano l’impostazione morfologica. Alle somiglianze fenetiche ed anatomiche veniva attribuito il significato di vicinanza evolutiva o di relazioni filogenetiche, ma non vi era modo di decidere quali caratteri avvaloravano tali relazioni e quali no e si è dovuto riconoscere che per molti anni l’applicazione dei criteri per valutare le parentele e per dare un rango ai taxa non aveva solide basi. Accettando il principio che i taxa devono essere monofiletici, la difficoltà si sposta e consiste nel raccogliere prove sufficientemente convincenti per stabilire quando e se un gruppo di organismi è monofiletico. La presenza di caratteri derivati e condivisi dai membri del gruppo, detti sinapomorfi, indica comunanza di stirpe. I caratteri ancestrali già presenti nel comune antenato sono detti simplesiomorfi. In questo libro le parentele sono rappresentate come una sorta di genealogia dove gli organismi attuali monofiletici appaiono collegati tra loro tramite antenati estinti. Graficamente si rappresentano come un clado, cioé un ramo degli alberi filogenetici di cui questo libro è ricco. Quest’impostazione è abbastanza recente; ne consegue che molti gruppi, creati esclusivamente o quasi su base morfologica e tradizionalmente riconosciuti come unitari, si sono rivelati non monofiletici. Ciò apre la via a nuove impostazioni tassonomiche che minano la stabilità nomenclaturale. La necessità di lasciare immutati i nomi dei taxa per timore di confondere gli utenti, è sempre stata un’esigenza sentita dai sistematici anche quando tali nomi entravano in conflitto con il loro punto di vista sulle affinità accertate o presunte. In questo libro, ove indispensabile, sono state introdotte modifiche alle classificazioni così da riflettere meglio le parentele, ma è molto probabile che alcuni lettori avrebbero preferito meno cambiamenti. Un esempio noto è rappresentato dalle due categorie nelle quali sono tradizionalmente ripartite le Angiosperme: le monocotiledoni e le dicotiledoni. Le analisi cladistiche, basate su sequenze del DNA mitocondriale, plastidiale e nucleare, oltre che sulla morfologia, non avvalorano questa dicotomia. Dalla contradditorietà dei risultati però appare chiaro che vi sono in gioco più soluzioni potenzialmente diverse. Sono stati individuati alcuni gruppi enigmatici la cui collocazione è ancora incerta; altri cladi importanti sono invece ben motivati: in particolare il clado ristretto delle Magnoliide, quello delle Eudicotiledoni (indicate come Tricolpate nella 1° edizione) e quello ben fondato delle Monocotiledoni, comprendente le piante che la tradizione ha da molto tempo assegnato a questo gruppo. Le tecniche di laboratorio, divenute più agili, e l’uso generalizzato dei computers consentono di modificare le nostre idee sulle affinità tra i ranghi più elevati delle piante terrestri e di raccogliere abbastanza rapidamente quantità di nuovi dati macromolecolari e biochimici dai quali si deducono ipotesi filogenetiche a volte discordanti o persino opposte. Per quanto rapido sia il progresso filogenetico, molti interrogativi restano per il momento senza risposta. Naturalmente i risultati più attendibili scaturiscono dall’analisi di dati provenienti da più fonti: sequenze nucleotidiche, morfologia, ecologia, biologia dello sviluppo e dell’impollinazione, cariologia e reperti fossili. In qualche caso è stato possibile dare risposte convincenti ad alcuni vecchi interrogativi filogenetici. Ad esempio, le Psilotaceae non sono i sopravvissuti delle prime piante vascolari, ma fanno invece parte del clado a cui appartengono le felci. Sulla base delle informazioni raccolte il sistematico cerca di ricostruire la storia dei processi e degli eventi che hanno determinato la separazione di una popolazione in più gruppi distinti e nuovi. Ciò significa anche che le stirpi vegetali che popolano la terra attulmente vanno inquadrate in una prospettiva filogenetica più ampia che prende in considerazione la genesi delle piante terrestri e quei cambiamenti evolutivi che hanno consentito la diversificazione dei gruppi attuali. Per questo motivo, alla seconda edizione è stato aggiunto il capitolo 7 che tratteggia il panorama filogenetico dell’evoluzione dei vegetali a partire dalle origini. Tratta brevemente del rapporto tra alghe e piante terrestri, delle affinità filogenetiche tra le embriofite, delle conquiste evolutive, patrimonio delle piante vascolari, fino all’affermarsi delle spermatofite, vale a dire delle gimnosperme e delle angiosperme. Individuare le affinità filogenetiche, cioè accertare la comune ascendenza di un gruppo di piante, in altre parole conoscere la sistematica dei vari gruppi, serve anche ad indirizzare la ricerca di possibili piante di valore commerciale. Individuando una specie spontanea appartenente alla medesima stirpe di altre coltivate, è possibile, mediante ibridazioni, migliorare le caratteristiche di alcune importanti piante alimentari o scoprire proprietà officinali più promettenti rispetto a specie affini, conosciute e già utilizzate. La ricostruzione filogenetica delle stirpi vegetali, cioè dei rami degli alberi evolutivi, conduce, in ultima analisi, alla descrizione di tutte le specie che, in un cladogramma, si trovano all’apice dei rami (o cladi), perché il taxon specie è ciò che maggiormente interessa gli utenti (floristi, fitogeografi, ecologisti, agronomi, floricultori ma anche genetisti). Gli autori del volume ribadiscono che i nuovi campi d’indagine non devono mai far perdere di vista la centralità della morfologia, che non è più l’unica fonte d’informazione sistematica ma resta ancora la più pratica e l’unica a disposizione della maggor parte degli utenti. Anche quando l’indagine filogenetica sarà riuscita a ricostruire stirpi ben documentate, l’interrogativo su come hanno avuto origine le differenze morfologiche resterà attuale. Il glossario, aggiunto alla seconda edizione, definisce i termini specialistici usati nel testo che trovano riscontro in illustrazioni reperibili sul CD. I nomi scientifici e quelli volgari sono inseriti nell’indice tassonomico. Il CD, che completa il volume con elenchi di specie in ordine sistematico, è stato arricchito e presenta ora 2200 foto a colori di parti intere della pianta, fiori e frutti e sezioni degli stessi, contro le 650 contenute nella prima edizione. A queste immagini si accede mediante un elenco delle famiglie in ordine alfabetico e, all’interno di ogni famiglia, un elenco delle specie documentate, pure in ordine alfabetico. Ciò può essere utile per la comprensione della morfologia vegetale, materia assai vasta. Il riconoscimento pratico dei campioni vegetali è illustrato nella prima Appendice e le regole del Codice di Nomenclatura, che hanno lo scopo di creare un vocabolario nomenclaturale accessibile a tutti, sono contenute nella seconda. Il numero delle famiglie trattate dettagliatamente è stato incrementato da 129 a 142 per le angiosperme e da 16 a 18 per gimnosperme e felci. La scelta delle famiglie da trattare in maniera più approfondita si basa sul numero di generi e specie, sulla abbondanza-dominanza in natura (con particolare riguardo al Nord America), sull’importanza economica e sull’interesse filogenetico. Chiarezza d’esposizione e sintesi degli argomenti costituiscono un pregio di questo volume che offre un panorama della ricerca sistematica odierna e lo rendono adatto agli studenti che desiderano progredire in questa materia. La già abbondante bibliografia che accompagnava i capitoli della prima edizione è stata notevolmente incrementata. La storia della sistematica nei secoli, descritta nel Capitolo 3, conferma la vitalità e la vivacità di questa materia in continua evoluzione. Le indagini sulle macromolecole hanno generato altri dati che spalancano nuovi spazi interpretativi. Come documentato in ogni pagina di questo volume, analizzare una grande quantità di informazioni e proporre nuove interpretazioni classificatorie non è più il risultato di sforzi individuali ma è, e non può che essere, il frutto della collaborazione tra più persone e istituzioni. Milena Rizzotto

Libro di testo per il Corso monografico botanica sistematica per il 1. anno della Laurea magistrale di biologia ambientale

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Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 13:13

meccanica applicata*Lezioni di meccanica applicata alle macchine / Ettore Funaioli, Alberto Maggiore, Umberto Meneghetti. – Bologna : Pàtron. -  2 v. ; 24 cm.

Collocazione: 29a/0046 (1-2)

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Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 12:58

calcolo*Calcolo numerico applicato / Davide Manca. – Bologna : Pitagora, c2007. – XVII, 306 p. : ill. ; 24 cm.

Collocazione: 11/0147

Questo libro ha la pretesa o meglio l’ambizione di fornire soluzioni pratiche a problemi scientifici applicati. Il manoscritto guida il lettore a comprendere gli algoritmi numerici alla base della soluzione di problemi concreti. Per fare ciò, mi perdonino i Matematici, il riferimento ai teoremi dell’analisi classica e numerica è ridotto al minimo, direi anzi che è praticamente assente. Cionondimeno, non si rinuncia all’inquadramento classico del problema numerico, all’esposizione della teoria retrostante, alla descrizione degli algoritmi di uso comune che permettono di risolvere il problema e determinarne la soluzione (se esiste!). Il lettore è condotto nel procedere di ogni capitolo, dedicato ad un problema distinto del calcolo numerico, da quesiti per accertare la comprensione della teoria, esempi applicativi e problemi con soluzione guidata. Per quanto possibile, si cerca di motivare il lettore con riferimenti storici che contestualizzino il percorso evolutivo del pensiero umano e, nella fattispecie, del calcolo applicato. Ogni capitolo riporta una sezione dedicata alle Letture Aggiuntive che vorrebbe solleticare la curiosità del lettore, inducendolo a nuove consultazioni nel tempo libero. Gli algoritmi numerici sono presentati in pseudo-codice (un misto di Fortran, Visual Basic, C). Non mancano esempi applicativi in cui il codice proposto è invece in linguaggio Matlab™. Per quanto riguarda il bacino di utenza di questo libro, la laurea di primo livello in Ingegneria (declinata nelle varie specializzazioni) è la più indicata. Segue certamente la laurea di secondo livello in Ingegneria. Al contempo gli studenti di: Scienza dell’informazione, Chimica, Chimica industriale, Biologia e forse anche Fisica possono trarre giovamento dalla lettura dell’opera. Obiettivo principale del testo è quello di sviluppare nel lettore un senso critico applicato, volto a conoscere caratteristiche, pregi e limiti degli algoritmi presentati.

Libro di testo per il corso di teoria e sviluppo dei processi chimici applicati tenuto dal prof. Mario Grassi

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Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 12:42

untitled*Geographic information systems and science / Paul A. Longley …<et al.>. – 2. ed. – Chichester (England) : John Wiley & Sons, 2005. – XVII, 517 p. : ill. ; 27 cm

Collocazione: 44/0026

GISS 2e builds on the success of the first edition:

Completely revised with a new five part structure: Foundations; Principles; Techniques; Analysis; Management and Policy
All new personality boxes of current GIS practitioners

New chapters on Distributed GIS, Map production, geovisualization, modeling and managing GIS

GIS and the New World Order

Security, health and well-being

Digital differentiation in GIS consumption

The core organizing role of GIS in geography

The greening of GIS

Grand challenges of GIS science

Science and explanation

Libro di testo per il corso di GIS tenuto dalla prof. Raffaela Cefalo

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Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 12:13

sopc*Rapid prototyping of digital systems : *SOPC edition / James O. Hamblen, Tyson S. Hall, Michael D. Furman. – New York : Springer, 2008. – XVII, 411 p. ; 26 cm + 1 CD-ROM.

Collocazione: 22m/0662

RAPID PROTOTYPING OF DIGITAL SYSTEMS provides an exciting and challenging environment for rapidly adapting System-on-a-Programmable Chip (SOPC) technology to existing designs or integrating the new design methods into a laboratory component for digital logic, computer and embedded-design curriculums.

New to this edition is an introduction to embedded operating systems for SOPC designs.  The µClinux OS is configured for Altera’s DE1 and DE2 boards and is provided on the DVD along with several application programs.

Featuring four accelerated tutorials on the Quartus II and Nios II design environments, this edition progresses from introductory programmable logic to full-scale SOPC design seamlessly integrating hardware implementation, software development, operating system support, state-of-the-art I/O, and IP cores.

This edition features Altera’s new 7.1 Quartus II CAD and Nios II SOPC tools and includes projects for Altera’s DE1, DE2, UP3, UP2, and UP1 FPGA development boards.

Laboratory projects provided on the book’s DVD include complete projects for video graphics and text, mouse and keyboard input, and three separate computer examples including a Nios II “reference” design for the DE2, DE1, and UP3 FPGA boards.

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Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 12:04

rilevamenti*Rilevamenti dello Stato e tecniche degli interventi di ripristino negli edifici : costruzioni in cemento armato o in muratura : rilevamenti a vista, rilevamenti strumentali, interventi / Norberto Tubi ; i disegni sono stati elaborati da Maria Antonietta Satta. – 3. ed. aggiornata alle Norme tecniche per le costruzioni. – Santarcangelo di Romagna : Maggioli, [2007]. – 656 p. : ill. ; 24 cm.
(*Progettazione: tecniche & materiali ; 299)

Collocazione: 23b/0184

Questo nuovo Manuale affronta in modo completo i problemi di origine statica degli edifici ed i rispettivi interventi di consolidamento e messa in sicurezza, sia quelli urgenti, di primo impatto, che quelli comunque necessari nel contesto del quadro d’insieme, tenuto conto che molto spesso i difetti delle costruzioni sono generati da più cause concomitanti.

Dopo l’esame preventivo della disciplina normativa e tecnica vigente in materia, l’Ing. N. Tubi, specialista del settore, presenta i vari tipi di indagine, a vista o strumentale, utilizzabili per valutare lo “stato di salute” delle strutture degli edifici, tanto in muratura quanto in c. a. (strumenti e modalità d’uso sono descritti e mostrati “in opera” attraverso 80 foto esplicative).

Propone quindi – caso per caso – idonei interventi di restauro, illustrando nei particolari le modalità operative e gli effetti conclusivi delle diverse lavorazioni, con l’aggiunta in questa terza edizione di nuove tecnologie di consolidamento dei fabbricati situati in zona sismica, in base a quanto richiesto dalla normativa sulla sicurezza antisismica.

Ogni argomento tecnico è integrato da uno o più disegni (in tutto sono 230, appositamente elaborati da M. A. Satta, Architetto, esperto di grafica e design d’interni), per meglio evidenziare problemi e rimedi suggeriti.

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Nuovi arrivi marzo 2010

Categoria: Nuovi arrivi marzo 2010cocever @ 11:37

sistemi territoriali*Sistemi informativi territoriali e cartografia / Federica Migliaccio. – Santarcangelo di Romagna : Maggioli, [2007]. – 261 p. : ill. ; 24 cm.
(*Politecnica ; 29)

Collocazione: 44/0029

I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) sono  attualmente uno strumento fondamentale non solo per la produzione di cartografia ma  anche e soprattutto per le possibilit? che offrono di svolgere interrogazioni e  analisi su dati geografici. Nel testo i SIT sono trattati nei loro aspetti  fondamentali, con particolare attenzione alle problematiche legate alla loro  progettazione e alla strutturazione della base di dati. Inoltre sono presenti cenni  di cartografia e una descrizione dei formati digitali per dati cartografici.

Libro di testo per il corso in sistemi informativi territoriali tenuto dalla prof.  Raffaela Cefalo

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